Firenze: immigrato marocchino impedisce a un patriota di conseguire un vantaggio economico!

Qualche tempo fa a Firenze un certo Fabio Anselmo, di professione corriere, ha pensato di prelevare per motivi tutti suoi una bicicletta omettendo -sicuramente per pura sbadataggine- di informarne la proprietaria.
Invece di agevolare le legittime necessità di un vero patriota (e pazienza se aveva precedenti per rapina e lesioni) un marocchino qualsiasi lo aveva addirittura scoperto ed inseguito (Fonte: “Corriere Fiorentino”, 4 aprile 2019).
Un affronto intollerabile.
Un’onta che il prode Anselmo ha giustamente lavato a fine marzo 2019 assestando una coltellata al petto dell’impudente, che non ci ha rimesso le penne per puro caso.
Solo che mentre ristabiliva l’ordine e insegnava l’educazione a questo sfacciato, Franco Anselmo indossava una sgargiante montura da lavoro.
E a lezione impartita ha rovinato l’effetto scenico di tutta l’intrapresa scappando come una lepre a bordo del mezzo in dotazione.
Il tutto sotto l’occhietto acutissimo di chissà quale telecamera.
In Questura sono giusto dovuti uscire per il tempo di agguantarlo e di comunicargli che poteva aggiungere “tentato omicidio” alla voce “varie” del suo curriculum.
Dal che si deduce che non sempre i simpatizzanti di Forza Nuova -che in casi del genere vengono naturalmente definiti all’istante ex simpatizzanti– sono propriamente delle vette di intelletto e di accortezza.
Oltre a essere ridotti con le pezze al culo al punto di dover andare in giro a rubare biciclette.

Stiamo sempre a fianco delle nostre Forze dell’Ordine!

Stiamo sempre e comunque con la polizia e i carabinieri.
Sperando che a qualcuno non prendano i cinque minuti che poi va a finire come con Stefano Cucchi, un colosso di un metro e sessantadue per quarantacinque chili coratella compresa.
Meglio non correre rischi: stiamo quasi sempre a fianco delle nostre forze dell’ordine.
Per correrne ancora meno, stiamo spesso a fianco delle nostre forze dell’ordine.
Per non correrne nessuno, stiamo ben alla larga dalle nostre forze dell’ordine.